Roberto Fugnanesi nasce nel 1965 a Sigillo, nell’alta Umbria, e si diploma nel 1983 presso l’Istituto Tecnico Agrario di Fabriano. Frequenta la Facoltà di Agraria corso di laurea in Scienze Forestali di Firenze. Coltiva la passione per la pittura sin da giovane età, partecipa a diverse estemporanee di pittura, alcune mostre personali e collettive nel corso del tempo. Lavora per diversi anni come responsabile commerciale in un’azienda che produce ceramica, Ceramica Artistica umbra. Nel 2002 decide di impegnarsi in prima persona nella produzione ceramica con la volontà di superare e rinnovare la tradizione, fondando un laboratorio artigianale di ceramica artistica improntato sulla continua ricerca e innovazione delle forme e dei procedimenti tecnici. Nel 2009 viene inserito nel catalogo del concorso internazionale della Triennale della Ceramica di Gualdo Tadino con due opere.
Catia Ceccacci, nata a Gubbio, si diploma presso il locale Istituto d’Arte in arte della ceramica. Successivamente si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Perugia, per poi specializzarsi presso la Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici dell’Università di Siena. Per diversi anni si occupa si scultura rinascimentale in terracotta dell’Italia centrale, con particolare attenzione all’arte dei Della Robbia, realizzando varie pubblicazioni e collaborazioni a diverse mostre sull’argomento. Conosce Roberto nel 2008 e nel 2011 entra in attività con lui.
Insieme costituiscono, in un palazzo del XIX secolo nel centro storico di Sigillo, un’attività a due all’insegna della ricerca della bellezza e della novità, realizzando manufatti, nelle forme e nei colori, completamente a mano, senza ausilio di stampi, per cui ogni oggetto diventa unico.
Abitando in una fascia pedemontana, nel parco naturale del Monte Cucco, circondati da montagne e colline, Catia e Roberto sognano il mare e lo reinventano con fantasia e ironia. I pesci si vestono di forme strane, bizzarre a volte buffe, altre raffinate, dai colori squillanti, e diventano presenze individuali e caratterizzate. Mentre i personaggi e i bagnanti sono rielaborazioni ironiche e riflessioni sui difetti, sui tipi e sugli atteggiamenti delle persone in spiaggia o nelle diverse circostanze. Opere in grado di suscitare domande ed emozioni, che testimonio tutta la passione e il divertimento impiegati dai due artisti nel realizzarle.