Il mio lavoro è ben più di semplici cuciture a mano o a macchina o di borchie, cinghie, molle o tessuto ritagliato.
Il mio lavoro è fatto di armonie, di comodità e di storie.
Ho iniziato ad apprendere l’arte della tappezzeria quando ero appena un bambino di 6 anni nella bottega di mio padre, che a sua volta l’aveva appresa da suo padre, iniziando questa storia di tappezzieri.
Abitavamo in un paesino della costiera amalfitana ed è lì che ad appena 20 anni decisi di aprire il mio laboratorio. Mi occupavo dell’arredamento d’interni sia per le abitazioni private che per le catene alberghiere di lusso.
Nel 2002 però, decisi di dare una svolta alla mia vita trasferendomi dalla costiera amalfitana alle colline dell’alto trevigiano. Nei 12 anni di attività svolti lì, la mia clientela cambiò completamente diventando quasi integralmente fatta da mobilifici di lusso con mercati internazionali, quali Grande Arredo, Bizzotto, ecc. Mi rendeva orgoglioso sapere che il mio lavoro veniva portato ed apprezzato in tutto il mondo, ma quelle realizzazioni senza personalità non facevano per me.